DAL SUPPLEMENTO GIORN. MURALE DI RIV. COM. DEL 1/6/2013

Salutiamo con queste righe Franca Rame spentasi a Milano il 29 maggio 2013 all'età di 83 anni. Era nata a Parabiago (Mi) il 18 luglio 1929 e ha vissuto i tanti anni, con impegno coraggio generosità, in mezzo al popolo e alle donne proletarie. Figlia d'arte aveva raccolto dai genitori l'esperienza del teatro ambulante e trasposto questa esperienza nel campo politico, creando con Fo in via Colletta 15 "La Comune" ove al termine delle loro rappresentazioni, indimenticabile "morte accidentale di un anarchico" (dedicata all'uccisione di Pinelli), si svolgevano i dibattiti tra militanti della "sinistra extraparlamentare". Qui, non avendo spazio per dire di più, fissiamo alcuni tratti della sua figura col richiamo di due episodi per noi indelebili. Il 13 dicembre 1972 cinque nostri compagni vengono sbattuti a S. Vittore dall'Ufficio Politico della Questura di Milano per avere reagito a una provocazione fascista e animato la piazza nelle manifestazioni del 12 dicembre in onore di Saverio Saltarelli e in solidarietà agli anarchici reclusi. L'indomani a ciascuno dei nostri compagni giunge una rimessa di £ 15.000 a cura del "soccorso rosso militante", che Franca Rame aveva promosso per sostenere compagni arrestati o detenuti nelle carceri. L'11 marzo 1973 (si veda il nostro Lotte Operaie Murale n. 16 del 23/3/73) una squadra di 5 fascisti la rapisce e la violenta, vilmente, per punirne l'impegno politico e umiliarla come donna. Nel 1981 pubblica "Lo stupro", affrontando sulla sua pelle un dramma che è diventato generale. Nel 1998 il reato si prescrive. Nessuno dei suoi autori ha pagato.

Mi vergogno di chi non si vergogna - Intervento di Franca Rame – Milano, 13 febbraio 2011


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